OGGETTO: Atto d’indirizzo del Dirigente scolastico al Collegio dei docenti per l’elaborazione del Piano triennale dell’offerta formativa.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
VISTA la legge n. 107 del 13.07.2015, ed in particolare l’art. 1, commi 12-17, secondo cui:
- Le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il Piano triennale dell’offerta formativa;
- Il Piano deve essere elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico;
- Il Piano è approvato dal Consiglio d’istituto;
- Esso viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilità con i limiti d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR;
- Espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola;
VISTO il D.lgs. 13 aprile 2017 n. 66 Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107;
VISTA la Legge 30 dicembre 2018, n. 145 che istituisce i Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento;
VISTA la Legge 20 agosto 2019, n. 92 Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica; VISTE le Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica adottate con D.M. 7 settembre 2024, n. 183; VISTO il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), approvato con decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021 e notificata all’Italia dal Segretariato generale del Consiglio con nota LT161/21 del 14 luglio 2021;
VISTO il Piano “RiGenerazione Scuola” nell’ambito del D.lgs. 8 novembre 2021, n. 196 Attuazione della direttiva (UE) 2019/904, del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 giugno 2019 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente in vigore dal 14 gennaio 2021;
VISTO il D.M. 22 dicembre 2022, n. 328 di adozione delle Linee guida per l’orientamento;
VISTO il D.M. 30 gennaio 2024, n. 14Schema di decreto di adozione dei modelli di certificazione delle competenze;
VISTA la Legge 17 maggio 2024, n. 70 che modifica la Legge 9 maggio 2017, n. 71 nonché le Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del Bullismo e Cyberbullismo adottate con D.M.13 gennaio 2021, n. 18;
VISTA la Nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito 27 settembre 2024, prot. n. 39343, avente ad oggetto Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) – indicazioni operative in merito ai documenti strategici delle istituzioni scolastiche (Rapporto di autovalutazione, Piano di miglioramento, Piano triennale dell’offerta formativa);
VISTA la Legge 1° ottobre 2024, n. 150 Revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti, di tutela dell’autorevolezza del personale scolastico nonché di indirizzi didattici differenziati;
CONSIDERATO che gli enti locali e le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché gli organismi e le associazioni dei genitori e degli studenti possono inoltrare proprie osservazioni e proposte per il miglioramento dell’offerta formativa;
VISTA la richiesta (prot. n. 7018 del 07/09/2026) di acquisizione di proposte e pareri avanzate dall’Istituzione scolastica agli Enti Locali e alle realtà territoriali (Comune di San Marco in Lamis, Provincia di Foggia, Ente Parco Nazionale del Gargano, Università degli Studi di Foggia, Camera di Commercio di Foggia) nonché al personale scolastico, agli alunni e ai genitori dell’Istituto e alle Imprese e alle associazioni culturali del territorio di San Marco in Lamis;
ACQUISITA la proposta pervenuta del Comune di San Marco in Lamis prot. n. 7344 del 16/09/2026;
CONSIDERATO che l’atto di indirizzo potrà essere ulteriormente implementato o, eventualmente, integrato con atto successivo.
EMANA
ai sensi dell’art. 1, comma 14, punto 4 della predetta legge il seguente
Atto d’indirizzo
per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione,
alla cui stregua il Collegio elaborerà il Piano triennale dell’offerta formativa (d’ora in avanti PTOF) secondo le specificazioni che seguono, relativamente agli aspetti pedagogico-didattici e correlati profili organizzativi, in ragione della sua natura di organo tecnico-professionale.
- Il piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’Istituto ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che la scuola adotta nell’ambito della sua autonomia;
- Il piano è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi, determinati a livello nazionale a norma dell’articolo 8 del DPR 275/1999, e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell’offerta formativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, valorizza le corrispondenti professionalità e indica gli insegnamenti e le discipline tali da coprire: a) il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell’organico dell’autonomia, sulla base del monte orario degli insegnamenti, con riferimento anche alla quota di autonomia dei curricoli e agli spazi di flessibilità, nonché del numero di alunni con disabilità, ferma restando la possibilità di istituire posti di sostegno in deroga nei limiti delle risorse previste a legislazione vigente; b) il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell’offerta formativa;
- In via preliminare si deve procedere al vaglio del vigente Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) considerandovi i criteri generali della programmazione educativa e didattica, nonché delle attività extracurricolari ed extrascolastiche, che risultino coerenti, e fattibili, nella nuova prospettiva triennale e con le indicazioni appresso specificate;
- In parallelo occorre assicurare che costituiscano parte integrante del PTOF: a) le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal Rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente Piano di miglioramento, di cui all’art. 6, comma 1, del D.P.R. 28.3.2013 n. 80; b) il fabbisogno di infrastrutture e di attrezzature materiali;
- Il Piano terrà conto delle proposte e dei pareri avanzati dagli stakeholders;
- Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto si deve tener conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative allo scorso anno.
- Il Piano dovrà assicurare un generale riferimento agli obiettivi strategici di cui al comma 7 della Legge, ritenuti pertinenti all’Istituzione scolastica:
- valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea;
- potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
- potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte e nella storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori;
- sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all’autoimprenditorialità;
- sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
- alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini;
- potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica;
- sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
- potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
- prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi sociosanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l’applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal MIUR il 18/12/2014;
- valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese;
- apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89;
- incremento dell’alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione;
- valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;
- individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;
- alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso percorsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l’apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali;
- definizione di un sistema di un sistema di orientamento.
- Riguardo alle infrastrutture ed attrezzature materiali, il Piano dovrà analizzare quali siano le necessità più urgenti e con potenziale maggiore impatto, in modo da sostenere ed affrontare le priorità di medio e lungo periodo e i traguardi prefigurati nel Piano di miglioramento.
- Per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, fermo restando che a seguito della emanazione del Decreto Interministeriale sugli organici, verranno fornite indicazioni operative da parte della Direzione Generale competente, la previsione dei fabbisogni nell’ambito del Piano Triennale, considerati i limiti di organico verificati dall’Amministrazione, dovrà essere effettuata globalmente, garantendo la copertura delle ore di insegnamento previste nel curricolo di scuola, tenendo conto anche delle esigenze per la copertura delle supplenze brevi (sulla base della serie storica dell’Istituto), ma soprattutto delle attività progettuali e delle possibili scelte di lavorare su classi aperte e gruppi di livello.
- In ordine ai posti per il potenziamento dell’offerta formativa il fabbisogno sarà quantificato in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, secondo la ripartizione operata dall’Ufficio V – Ambito Territoriale di Foggia.
- Il Piano deve prevedere l’eventuale adesione a reti di scuole e a collaborazioni esterne per progettare l’offerta formativa ed assolvere ai nuovi compiti istituzionali dettati dalla normativa vigente.
- Nell’ambito delle scelte di organizzazione dovranno essere previste le seguenti figure:
- Collaboratori del Dirigente scolastico;
- Figure di staff del Dirigente scolastico provviste di deleghe specifiche;
- Coordinatori dei consigli di classe;
- Coordinatori dei Dipartimenti del Collegio dei Docenti;
- Responsabili di laboratorio;
- Funzioni strumentali all’Offerta Formativa;
- Docenti tutor e orientatori di cui al decreto 22 dicembre 2022, n. 328;
- Gruppo di lavoro per la progettazione e la realizzazione di iniziative volte a migliorare i risultati nelle prove standardizzate.
- Potrà essere prevista la costituzione del comitato tecnico-scientifico di cui ai DD.PP.RR. 87-88/10 (per gli istituti tecnici e professionali), ovvero del comitato scientifico di cui al D.P.R. 89/10 (per i licei).
- Per i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno dovrà essere definito nel rispetto dei limiti e dei parametri stabiliti dal regolamento di cui al DPR 22 giugno 2009, 119, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 1, comma 334, della Legge 29 dicembre 2014, n. 190.
- Dovranno essere previsti, nello specifico, le seguenti iniziative-attività rivolte agli studenti:
- Percorsi di inclusione scolastica per i soggetti diversamente abili, portatori di BES, affetti da disturbi specifici di apprendimento, stranieri che prevedano specifiche strategie per la continuità e l’orientamento;
- Interventi per il miglioramento della qualità dell’inclusione scolastica;
- Iniziative di ampliamento dell’offerta formativa finalizzate allo sviluppo delle competenze matematico-logiche, scientifiche e/o digitali;
- Iniziative di ampliamento dell’offerta formativa collegate ad almeno una priorità/traguardo desunta dal RAV;
- Valorizzazione del merito scolastico, dei talenti studenti atleti;
- Iniziative di formazione rivolte agli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso;
- Educazione alla salute e al benessere;
- Educazione stradale;
- Percorsi di Formazione scuola-lavoro (FSL) e di didattica laboratoriale, aderendo alle inerenti iniziative esterne e alle reti di scuole;
- Cura delle competenze informatiche nell’ambito del Piano nazionale scuola digitale;
- Moduli di orientamento formativo e di azioni specifiche per l’orientamento anche in capo al Tutor;
- Educazione alle pari opportunità, contro la violenza di genere e alla legalità;
- Progetti in raccordo con il territorio.
- Dovrà definirsi la formazione in servizio del personale docente in coerenza con i contenuti e le priorità di cui ai punti precedenti, nonché del personale ATA in relazione alle correlate azioni di supporto:
- Sicurezza negli ambienti di lavoro (tutto il personale);
- Sviluppo delle competenze linguistiche e/o matematico-logiche, scientifiche e/o digitali (docenti);
- Nuovi strumenti per la professionalità del DSGA e degli assistenti amministrativi.
- Dovrà raccordarsi quanto indicato nel precedente punto con i progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare, già per l’anno scolastico in corso, i docenti dell’organico del potenziamento e in ragione delle loro concrete competenze;
- Per ciò che riguarda l’inclusione scolastica progettazione e programmazione degli interventi di miglioramento della qualità dell’inclusione scolastica nel Piano per l’inclusione all’interno del PTOF;
- Dovranno essere predisposte le attività di Formazione scuola-lavoro (FSL) di cui all’articolo 1, comma 785, Legge 30 dicembre 2018, n. 145;
- La scuola intende rafforzare:
- lo sviluppo delle competenze multilinguistiche di tutti i soggetti convolti. A tal fine, fa propri i valori e le sfide dell’educazione interculturale e internazionale, impegnandosi a favorire il processo di internazionalizzazione del sistema di istruzione e formazione e la mobilità studentesca internazionale, partecipando ad iniziative internazionali (anche virtuali) Erasmus+ e/o Etwinning;
- attuare sperimentazioni e/o innovazioni organizzativo-didattiche;
- attuare sperimentazioni di flessibilità organizzativa e didattica;
- aderire ad iniziative nazionali di innovazione didattica;
- inserire percorsi curriculari o extracurriculari caratterizzati da innovazioni metodologico-didattiche.
- Per l’insegnamento dell’educazione civica, così come previsto dalla legge 20 agosto 2019, n. 92 e dalle Linee guida adottate con D.M. 07 settembre 2024, n. 183, e tenuto conto del Piano RiGenerazione scuola, il curricolo di istituto dovrà essere aggiornato a partire dai tre nuclei concettuali delle suddette Linee, nonché dalle competenze e dagli obiettivi di apprendimento. L’implementazione del curricolo di istituto dovrà prevedere l’individuazione di obiettivi specifici di apprendimento, declinati in conoscenze e abilità, coerenti con l’offerta formativa, dai quali i consigli di classe svilupperanno annualmente le attività da realizzare e la programmazione metodologico-didattica. Il collegio dei docenti è chiamato altresì a individuare specifici criteri di valutazione per l’insegnamento dell’educazione civica, nonché l’elaborazione di rubriche, griglie di valutazione e/o altri strumenti di osservazione sistematica. Gli obiettivi di apprendimento saranno graduati per anno di corso e realizzati attraverso una didattica per moduli/unità di apprendimento/sillabi coerenti con l’età degli studenti, con il curricolo specifico del/i corso/i e la progressione nelle diverse annualità.
- L’Istituto dovrà dotarsi di un Regolamento per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per pianificare attività formative rivolte agli studenti e al personale, nonché di un Documento di e-policy;
- Per ciò che riguarda i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, ai sensi della Legge 17 maggio 2024, n. 70 che modifica la Legge 29 maggio 2017 n. 71, il PTOF recepisce i programmi educativi di intervento comprensivi delle azioni di prevenzione in coerenza con le Linee di Orientamento di cui al D.M. 13 gennaio 2021, n. 18; l’Istituto dovrà dotarsi di un protocollo e del Tavolo di prevenzione e contrasto ai fenomeni di bullismo e cyber-bullismo;
- Proseguiranno e verranno rafforzate le iniziative di orientamento sia in entrata che in uscita. Tali attività mireranno a sviluppare canali di comunicazione e rapporti di collaborazione con la scuola secondaria di primo grado, al fine di offrire informazioni complete sia agli alunni che intendono iscriversi nel nostro istituto, sia agli studenti in uscita che scelgono di continuare gli studi dopo aver conseguito il diploma. Verrà, inoltre, favorita la realizzazione di esperienze formative, in previsione di consapevoli scelte future. Saranno sviluppate azioni di raccordo tra gli alunni frequentanti i percorsi formativi e gli ex alunni già inseriti nel tessuto produttivo e dei servizi e nei percorsi di formazione terziaria. Sarà rafforzata l’attività orientativa dei Tutor prevista da DM 328 del 2022 e della Comunità professionale e del Consiglio di classe attraverso la progettazione della didattica orientativa per le classi del triennio.
- Come consolidato nella Istituzione scolastica si rafforzerà l’attività dei Dipartimenti per aree disciplinari, e se ritenuto necessario alle priorità di istituto, di dipartimenti trasversali. I dipartimenti rappresenteranno i gruppi per il miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate di cui all’Allegato A del D.I. n. 2276 del 31 agosto 2025 e svilupperanno strategie di miglioramento e monitoraggio dei percorsi relativi alle prove standardizzate INVALSI.
- Nell’ottica dello sviluppo della persona-studente e del successo formativo, anche al fine di garantire i percorsi di inclusione e le attività di riorientamento in itinere, occorre individuare criteri generali comuni, indicati dai vari Dipartimenti, al fine di uniformare l’adozione dei libri di testo.
- Occorrerà proseguire nel rinnovamento e nel potenziamento delle strutture tecnologiche e digitali, nonché nell’ammodernamento dei laboratori più obsoleti ricorrendo ai finanziamenti europei in essere (FESR) e partecipando alle nuove iniziative. Le carenze strutturali degli edifici scolastici saranno costantemente segnalate all’Ente Locale proprietario e, compatibilmente con le risorse disponibili, si continuerà nell’opera di manutenzione ordinaria e, talora straordinaria, che quotidianamente la scuola richiede.
- Va riservata particolare attenzione al collegamento fra il PTOF e la progettualità promossa tramite le riforme e gli investimenti della Missione 4, Componente 1 Istruzione e Ricerca del PNRR, finalizzati al miglioramento strutturale dell’offerta formativa e dei risultati degli studenti. Nello specifico, occorre così connettere i progetti in essere (Investimenti 3.2, 1.4, 2.1, 3.1) con il Piano di Miglioramento;
- Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell’arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza/assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza.
- Programmare forme di monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi di miglioramento e rendicontazione dei risultati raggiunti.
- Relativamente alla certificazione delle competenze, è necessario adottare nel PTOF i modelli allegati al D.M. 30 gennaio 2024, n. 14 considerando che le stesse descrivono, ai fini dell’orientamento, il progressivo sviluppo dei livelli delle competenze chiave per l’apprendimento permanente, a cui l’intero processo di insegnamento-apprendimento è mirato.
- Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione strumentale e del gruppo di lavoro a ciò designato per essere portata all’esame del Collegio dei Docenti e alla successiva approvazione da parte del Consiglio di istituto.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof. Michele Mauro CRUCIANO)
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