Prot. N. 9113 del 29/11/2025
OGGETTO: Atto d’indirizzo del dirigente scolastico per l’aggiornamento annuale a.s. 2025/2026 del PTOF relativo al triennio 2025-2028 ex articolo 1, comma 14, Legge n. 107/2015
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
VISTA la Legge 13 luglio 2015, n. 107 (d’ora in poi: Legge) recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
VISTO il D.lgs. 13 aprile 2017 n. 66 recante “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107”;
VISTA la Legge 30 dicembre 2018, n. 145 che istituisce i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, ora denominati Percorsi di Formazione Scuola Lavoro ai sensi del decreto-legge n. 127/2025
VISTA la Legge 20 agosto 2019, n. 92 Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica;
VISTE le Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica adottate con D.M. 7 settembre 2024, n. 183;
VISTO il Piano “RiGenerazione Scuola” nell’ambito del D.lgs. 8 novembre 2021, n. 196 Attuazione della direttiva (UE) 2019/904, del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 giugno 2019 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente in vigore dal 14 gennaio 2021;
VISTO il D.M. 22 dicembre 2022, n. 328 di adozione delle Linee guida per l’orientamento;
VISTO il D.M. 30 gennaio 2024, n. 14 Schema di decreto di adozione dei modelli di certificazione delle competenze;
VISTA la Legge 17 maggio 2024, n. 70 che modifica la Legge 9 maggio 2017, n. 71 nonché le Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del Bullismo e Cyberbullismo adottate con D.M. 13 gennaio 2021, n. 18;
VISTA la Nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito 29 ottobre 2025, prot. n. 66850, avente a oggetto SNV – Indicazioni operative per la predisposizione dei documenti strategici delle istituzioni scolastiche per il triennio 2025-2028 (Rapporto di autovalutazione, Piano di miglioramento, Piano Triennale dell’Offerta Formativa, Rendicontazione Sociale);
VISTA la Legge 1° ottobre 2024, n. 150 Revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti, di tutela dell’autorevolezza del personale scolastico nonché di indirizzi didattici differenziati;
VISTA la Legge n. 121 dell’8 agosto 2024, istitutiva della filiera formativa tecnologico – professionale;
VISTA la Legge n. 22 del 19 febbraio 2025, concernente lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali;
VISTO il D.M. n. 166 del 9 agosto 2025, recante le Linee guida per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle scuole;
VISTO il D.M. n. 47 del 12 marzo 2025 di adozione del Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici;
VISTO il D.I. n. 2276 del 31 luglio 2025 concernente la definizione degli obiettivi per la valutazione dei risultati dei Dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2025/2026;
VISTO il DPR 8 agosto 2025, n. 134 Regolamento concernente modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria, che dispone l’inserimento nel PTOF delle attività di cittadinanza solidale;
CONSIDERATA la necessità di implementare il PTOF con la previsione di forme di monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi di miglioramento e rendicontazione dei risultati raggiunti nonché di gruppi di lavoro per la progettazione e realizzazione di iniziative volte a migliorare i risultati nelle prove standardizzate;
CONSIDERATA la necessità altresì di implementare il PTOF con le attività di promozione dell’autonomia didattica e organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo attraverso l’internazionalizzazione e l’innovazione;
TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e degli studenti;
EMANA
ai sensi dell’articolo 3 del D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, così come sostituito dall’articolo 1, comma 14 della Legge, il seguente
ATTO D’INDIRIZZO
per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione
L’obiettivo del documento è fornire una chiara indicazione sulle modalità di elaborazione relative ai contenuti indispensabili, agli obiettivi strategici, agli elementi caratterizzanti l’identità dell’istituzione che devono trovare adeguata esplicitazione nel nuovo Piano Triennale dell’Offerta Formativa e agli adempimenti che la comunità professionale è chiamata a svolgere in base alla normativa vigente.
Il Piano sarà poi elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal presente Atto. Inoltre, Il PTOF deve essere coerente con gli obiettivi generali e educativi determinati a livello nazionale e riflettere le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico del territorio e può essere rivisto annualmente.
Le priorità, i traguardi e gli obiettivi ivi compresi quelli eventualmente ridefiniti in coerenza con l’autovalutazione effettuata nelle aree degli Esiti del Rapporto di Auto Valutazione (RAV) e il conseguente Piano di Miglioramento (PdM) di cui all’articolo 6, comma 1, del D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80 dovranno costituire parte integrante del Piano di dettaglio dell’Offerta Formativa del triennio 2025-2028.
Il Piano dovrà, inoltre, includere gli indirizzi del Dirigente scolastico legati al processo di valutazione della dirigenza scolastica come annualmente definiti con apposito Decreto interdipartimentale, declinati in una serie di obiettivi nazionali e da un obiettivo regionale.
1. Progettazione curricolare
Si svilupperà la programmazione e la valutazione per competenze in ottemperanza alle Linee Guida degli Istituti Tecnici e Professionali.
Dovranno essere, inoltre, individuati gli obiettivi in attuazione dei finanziamenti PNRR:
- Sviluppare le competenze STEM e multilinguistiche di studenti e docenti;
- Potenziare gli esiti delle prove standardizzate INVALSI attraverso azioni condivise su proposta di apposito gruppo di lavoro;
- Promuovere la formazione di tutto il personale scolastico sulla transizione digitale;
- Integrare il curricolo di Istituto con il potenziamento delle competenze digitali;
- Prevenire e contrastare la dispersione scolastica attivando percorsi di tutoraggio e
2. Ampliamento dell’offerta formativa – Obiettivi formativi.
Si individuano i seguenti obiettivi:
- Recupero/Consolidamento delle competenze linguistiche e logico-matematiche: nel definire le attività per il recupero e il consolidamento, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI e dei livelli di apprendimento maturati dagli alunni, con particolare riferimento alle discipline che alla fine del precedente anno scolastico hanno registrato maggiori sospensioni di giudizio;
- Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano e alle lingue straniere;
- Sviluppo delle competenze digitali in chiave europea con riferimento al documento DigiComp 2.2 e delle metodologie laboratoriali;
- Partecipazione alle iniziative volte a implementare l’offerta formativa e la formazione dei docenti;
- Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva attraverso la valorizzazione dell’educazione alla legalità, alla tutela della salute e dell’ambiente e alla sostenibilità.
La Istituzione scolastica accoglie le proposte e i pareri formulati dagli Enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio e a livello nazionale al fine di inserirli organicamente nel PTOF. Si individuano i seguenti percorsi di sperimentazione:
- sperimentazioni di flessibilità organizzativa e didattica;
- adesione ad iniziative nazionali di innovazione didattica;
- un maggiore raccordo in uscita con le realtà produttive, artigianali e dei servizi del territorio attraverso collaborazioni con il mondo dell’imprenditoria, dell’artigianato con le associazioni di settore e di categoria;
- proposta di sperimentazione dei percorsi della filiera tecnica 4+2 valutando l’adesione a reti di ITS;
- potenziamento dei percorsi serali di istruzione per gli adulti, nell’ottica dell’attuazione del “life long learning” ossia dell’Apprendimento Permanente;
- partecipazione a reti di scuole orientate alle differenti filiere produttive e dei servizi;
- sperimentazione percorsi di orientamento universitario anche attraverso accordi di rete e con università.
3. Implementazione curricolare della progettualità relativa ai finanziamenti PNRR.
Va riservata particolare attenzione al collegamento fra il PTOF e la progettualità avviata e completata attraverso le riforme e gli investimenti della Missione 4, Componente 1 Istruzione e Ricerca del PNRR, finalizzati al miglioramento strutturale dell’offerta formativa e dei risultati degli studenti, da perseguire anche mediante l’attuazione di sperimentazioni e/o innovazioni organizzativo-didattiche.
4. Insegnamento di Educazione Civica
Per l’insegnamento dell’educazione civica, così come previsto dalla legge 20 agosto 2019, n. 92 e dalle Linee guida adottate con D.M. 07 settembre 2024, n. 183, e tenuto conto del Piano RiGenerazione scuola, il curricolo di istituto dovrà essere aggiornato a partire dai tre nuclei concettuali delle suddette Linee, nonché dalle competenze e dagli obiettivi di apprendimento.
Nella programmazione dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica si prevederà di illustrare i rischi collegati all’uso di strumenti dell’IA e proponendo l’utilizzo efficace e sicuro.
5. Strumenti di IA.
Per ciò che concerne la programmazione di attività, anche di carattere formativo, e l’uso di strumenti di Intelligenza Artificiale (IA) occorre tenere conto dei seguenti elementi di attenzione:
- criteri di scelta degli strumenti;
- partecipazione di percorsi strutturati e riconosciuti: corsi organizzati da enti accreditati dal Ministero o da piattaforme ufficiali, con contenuti conformi alle linee guida sull’uso dell’IA;
- criteri di scelta degli strumenti;
- modalità di eventuale utilizzo dell’IA in base all’età degli alunni;
- garanzie di rispetto della privacy per docenti, studenti e famiglie;
- partecipazione a percorsi strutturati e riconosciuti e aggiornamento del piano di formazione per docenti e personale ATA nonché dell’offerta formativa per studenti e famiglie;
- Piano di formazione di istituto nel quale esplicitare il modello didattico, gli obiettivi, le metodologie e le modalità di verifica dei risultati ottenuti.
6. Successo formativo e inclusione.
Dovranno essere promossi:
- la progettazione didattica finalizzata al successo scolastico attraverso la definizione di azioni di recupero degli alunni con difficoltà, di supporto nel percorso scolastico, di prevenzione del disagio, di valorizzazione delle eccellenze;
- i percorsi didattici personalizzati e individualizzati; il sostegno linguistico per alunni stranieri; ogni possibile intervento finalizzato alla realizzazione dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali;
- potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche (STEAM);
- azioni di accoglienza e di inserimento degli alunni delle classi prime;
- sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze, sotto ogni declinazione, e il dialogo tra le culture, della consapevolezza dei diritti e dei doveri, educazione all’autoimprenditorialità;
- sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
- potenziamento delle discipline motorie, anche attraverso la progettazione extracurricolare, e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica;
- sviluppo delle competenze digitali degli studenti come declinato dalle indicazioni Europe contenute nel documento Digi.Comp 2.2, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
- potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio anche sulla base dei percorsi di acquisizione e formazione sviluppati nel quadro delle iniziative relative dei progetti del PNRR;
- prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico;
- potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali, attraverso la progettazione e programmazione degli interventi di miglioramento della qualità dell’inclusione scolastica nel Piano per l’inclusione:
- percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione degli Enti locali, dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore;
- applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca il 18 dicembre 2014;
- incremento e rafforzamento dei percorsi di Formazione Scuola Lavoro attraverso il coinvolgimento di realtà produttive, imprenditoriali e artigianali di rilievo nel territorio e la definizione di accordi e convenzioni pluriennali di collaborazione;
- valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;
- definizione di un sistema di orientamento in itinere e in uscita attraverso una attività progettuale che coinvolga i docenti orientatori, i Consigli di classe valorizzando le figure dei Tutor scolastici e la progettazione prevista dal POC Orientamento relativo all’anno scolastico 2025-2026.
7. Formazione Scuola Lavoro.
In continuità con quanto realizzato nei precedenti anni scolastici, le attività sviluppare nell’Area dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, rinominati sulla base del recente decreto percorsi di Formazione Scuola Lavoro, costituiranno parte integrante e qualificante della formazione degli studenti.
Tali Percorsi devono mirare a:
- arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con il consolidamento di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
- favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento
- favorire l’interazione fra scuola e impresa, intesa anche come spazio formativo, per consentire di conoscere e sperimentare il mondo professionale;
- promuovere lo “spirito di iniziativa e imprenditorialità”, competenza chiave per l’apprendimento permanente;
- correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio;
Si individuano, pertanto, le seguenti linee orientative:
- Sottoscrizione di protocolli finalizzati con associazioni del terzo settore.
- Progettazione dei percorsi triennali da parte dei Consigli di Classe;
- Progettazione dei percorsi di Formazione Scuola Lavoro da parte dei Consigli di Classe per alunni con disabilità, onde favorire l’orientamento post-diploma e l’inserimento nel mondo del lavoro;
- Predisposizione di modelli comuni di documentazione del percorso;
- Predisposizione da parte del Collegio dei Docenti di criteri e procedure di valutazione che assicurino l’omogeneità della valutazione degli alunni in Formazione Scuola Lavoro e che, tenuto conto del percorso triennale, vengano esplicitati nell’attribuzione di un punteggio aggiuntivo in sede di scrutinio finale;
- Rispettare la tempistica: a conclusione dei percorsi i tutor dovranno annualmente presentare in segreteria tutta la documentazione debitamente compilata, secondo le scadenze indicate dal dirigente scolastico.
Coerentemente con la specificità di ciascun indirizzo presente nella nostra istituzione scolastica, i percorsi di Formazione Scuola Lavoro si potranno, tra l’altro, realizzare nelle forme di:
- incontri in presenza e on line con esperti del mondo del lavoro e delle associazioni di categoria, delle Università – incontri, seminari, webinar volti all’orientamento post-diploma;
- visite di istruzione in aziende, grazie alle quali gli studenti potranno osservare direttamente i vari aspetti;
- dell’organizzazione aziendale, le attività e i processi, i ruoli e i profili professionali;
- inserimento nei processi produttivi con affiancamento da parte di un tutor aziendale, per un contatto più diretto e approfondito con il mondo del lavoro, le sue dinamiche e le sue concrete problematiche.
8. Internazionalizzazione e competenze multilinguistiche.
La scuola intende rafforzare lo sviluppo delle competenze multilinguistiche di tutti i soggetti convolti. A tal fine si individuano le seguenti linee orientative:
- attivazione di scambi, anche virtuali, con Istituzioni scolastiche all’estero (Erasmus o E-Twinning);
- accoglienza dei valori propri dell’educazione interculturale e internazionale, impegnandosi a sperimentare, favorire e rafforzare il processo di internazionalizzazione del sistema di istruzione e formazione anche attraverso la partecipazione a progetti didattici e collaborazioni internazionali, definizioni di percorsi di certificazioni linguistiche e competenze globali;
- formazione dei docenti relativa alla internazionalizzazione e alle competenze linguistiche e CLIL;
- accoglienza e inclusione con l’implementazione dei programmi di accoglienza per studenti stranieri;
- partecipazione ad attività di mobilità studentesca internazionale, favorendo i progetti di periodi di studio all’estero degli studenti interessati.
9. Orientamento/Continuità.
Proseguiranno e verranno rafforzate le iniziative di orientamento sia in entrata che in uscita. Tali attività mireranno a sviluppare canali di comunicazione e rapporti di collaborazione con la scuola secondaria di primo grado, al fine di offrire informazioni complete sia agli alunni che intendono iscriversi nel nostro istituto, sia agli studenti in uscita che scelgono di continuare gli studi dopo aver conseguito il diploma. Verrà, inoltre, favorita la realizzazione di esperienze formative, in previsione di consapevoli scelte future.
Saranno sviluppate azioni di raccordo tra gli alunni frequentanti i percorsi formativi e gli ex alunni già inseriti nel tessuto produttivo e dei servizi e nei percorsi di formazione terziaria.
Sarà rafforzata l’attività orientativa dei Tutor prevista da DM 328 del 2022 e della Comunità professionale e del Consiglio di classe attraverso la progettazione della didattica orientativa per le classi del triennio. Il potenziamento dell’attività orientativa dovrà essere sostenuto anche con il ricorso al finanziamento del POC previsto nel DM 231 del 2024.
10. Dipartimenti disciplinari
Come consolidato nella Istituzione scolastica si rafforzerà l’attività dei Dipartimenti per aree disciplinari, e se ritenuto necessario alle priorità di istituto, di dipartimenti trasversali. I dipartimenti rappresenteranno i gruppi per il miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate di cui all’Allegato A del D.I. n. 2276 del 31 agosto 2025 e svilupperanno strategie di miglioramento e monitoraggio dei percorsi relativi alle prove standardizzate INVALSI.
11. Comitato tecnico scientifico.
Si dovrà avviare la sperimentazione della costituzione del comitato tecnico del comitato tecnico-scientifico di cui ai DD.PP.RR. 15 marzo 2010 n. 87 e n. 88 e indicata la struttura ritenuta più funzionale per lo stesso al fine di consolidare e rafforzare i rapporti con il territorio e le realtà produttive, artigianali e dei servizi.
12. Formazione sicurezza.
Si attiveranno, nei limiti delle risorse disponibili e come attività curricolare, corsi di formazione finalizzati alla tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, coerenti con i livelli di rischio presentati dai diversi indirizzi di studio. Per tutto il personale della scuola, si continuerà a promuovere la formazione attraverso iniziative di aggiornamento delle competenze in materia di primo soccorso e in materia di sicurezza sul luogo di lavoro.
13. Formazione/aggiornamento del personale docente.
Definizione del piano di formazione/aggiornamento in coerenza con le priorità, i traguardi e gli obiettivi di processo individuati dal Rapporto di Auto Valutazione (RAV) e con le azioni descritte nel Piano di Miglioramento, con il consolidamento e l’ampliamento dell’offerta formativa, nonché lo sviluppo della didattica per competenze.
Si suggerisce di rivolgere particolare attenzione a iniziative formative volte a:
- Favorire l’uso di strategie e metodologie ad alta valenza inclusiva;
- Potenziare le conoscenze e competenze linguistiche dei docenti in previsione dell’attivazione di percorsi CLIL;
- Potenziare nei docenti le competenze metodologico-didattiche che consolidino la didattica per competenze (programmazione e valutazione) e la didattica laboratoriale anche con riferimento alle linee di investimento previste dal PNRR che hanno fatto parte della triennalità del PTOF 2022-2025.
14. Formazione del personale ATA.
Le proposte di interventi formativi per il personale ATA saranno imperniate nei seguenti ambiti:
- Normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
- Normativa sulla privacy;
- Supporto all’offerta formativa;
- Sostegno alla gestione tecnico amministrativa;
- Ottimizzazione del processo di dematerializzazione;
- Automazione delle attività amministrative attraverso la piattaforma adottata dalla istituzione scolastica e il
- Problematiche inerenti all’internazionalizzazione.
15. Adozione libri di testo.
Nell’ottica dello sviluppo della persona-studente e del successo formativo, anche al fine di garantire i percorsi di inclusione e le attività di riorientamento in itinere, occorre individuare criteri generali comuni, indicati dai vari Dipartimenti, al fine di uniformare l’adozione dei libri di testo.
16. Fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali.
Occorrerà proseguire nel rinnovamento e nel potenziamento delle strutture tecnologiche e digitali, nonché nell’ammodernamento dei laboratori più obsoleti ricorrendo ai finanziamenti europei in essere (FESR) e partecipando alle nuove iniziative. Le carenze strutturali degli edifici scolastici saranno costantemente segnalate all’Ente Locale proprietario e, compatibilmente con le risorse disponibili, si continuerà nell’opera di manutenzione ordinaria e, talora straordinaria, che quotidianamente la scuola richiede.
Il Dirigente Scolastico
(Prof. Costanzo Cascavilla)
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