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Circolare 84

Uscita didattica del Liceo Scientifico al Teatro “Piccinni’’ di Bari

Circolare n. 84/26: Uscita didattica del Liceo Scientifico al Teatro “Piccinni’’ di Bari

Utente FGIS021009-psc

da Fgis021009-psc

Prot. n. 8689            S. Marco in Lamis, 19/11/2025

oggetto: uscita didattica del Liceo Scientifico al Teatro “Piccinni’’ di Bari (PCTO- Orientamento).

Si comunica che gli studenti dell’indirizzo Scientifico parteciperanno a un’uscita didattica a Bari per assistere allo spettacolo «Affetti collaterali» che si terrà il giorno 27 novembre 2025 al Teatro Piccinni.

La partenza, per gli alunni di San Marco in Lamis, è prevista alle ore 6:30 da piazza Europa; gli alunni di San Giovanni Rotondo, invece, si ritroveranno alle ore 6:45 a Piazza Europa.
Il rientro è previsto entro le ore 22:00 circa.

Si ricorda che per partecipare all’uscita didattica è necessario essere in regola con il pagamento dell’assicurazione e della quota di partecipazione, già visibili su PagoPA.

Docenti accompagnatori:

1^ A: Parisi;

1^ B: Cianflocca;

2^ A: Bonfitto; Del Giudice;

2^ B: Napolitano;

3^ A: Gentile, Tancredi;

4^ A: De Carolis, Accadia;

5^ A: Radatti.

In allegato il programma.

La presente vale come avviso per i sigg. Genitori.

Il DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Costanzo Cascavilla

 

Programma:

ore 6:30: Partenza da San Marco in Lamis

ore 6:45: Sosta a San Giovanni Rotondo

ore 10:30: spettacolo al Teatro Piccinni

Pranzo al sacco

Visita al centro di Bari

ore 17:30/18:00: Partenza da Bari

Rientro a San Marco in Lamis (con sosta a San Giovanni Rotondo).

 

Info spettacolo

AFFETTI COLLATERALI

di Roberto Scarpetti

scena Francesco Arrivo

disegno luci Cristian Allegrini

regia MARINELLA ANACLERIO

Descrizione

Gli Haber: Clara Fritz ed Hermann, quanti sanno chi sono? Eppure, il frutto delle loro scoperte ha favorito, ma anche infierito sulla vita di milioni di persone. Affetti collaterali è un lavoro incentrato sulla controversa figura di Fritz Haber, premio Nobel per la chimica nel 1918, sua moglie Clara Immerwahr, prima donna laureata in chimica all’università di Breslavia, e il figlio Hermann, testimone del loro burrascoso rapporto creativo e professionale, ma anche erede dei fantasmi di famiglia, delle conseguenze di scelte personali e decisioni etiche e scientifiche, che ricadono sul suo destino come gli effetti collaterali delle armi chimiche sul corpo umano, ancora forti a distanza di tempo. Grazie alle sue ricerche e a quelle di Clara, Fritz fu infatti a capo del reparto dell’esercito tedesco incaricato di sperimentare l’uso di derivati del cloro a fini bellici, utilizzati per la prima volta contro l’esercito francese a Ypres nel 1915. Ed è sempre Fritz Haber, di origine ebrea, l’inventore dello Zyklon B, creato per disinfestare campi e caserme, e poi utilizzato per la soluzione finale ad Auschwitz, per l’eliminazione fisica dei detenuti nei campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale. Quello che faremo esplodere davanti agli occhi del pubblico è il grande interrogativo che oramai in modo sempre più pressante si pone alla nostra epoca: quanto il progresso scientifico può dirsi tale se non procede di pari passo con lo sviluppo di un forte pensiero critico ed un’etica di benessere condiviso?